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sabato 14 novembre 2009

Elezioni al Tar, il sindaco traballa

Elezioni al Tar, il sindaco traballa



Gabriele Coltro - il Gazzettino
Sabato 14 Novembre 2009,

Sconfitto per soli 11 voti. Massimo Campagnolo - 1.377 preferenze contro le 1.388 di Claudio Chiarello - ha impugnato le elezioni. Si è rivolto al tribunale amministrativo regionale chiedendo l’annullamento del verbale di proclamazione degli eletti. Per un pasticcio accaduto nella sezione n. 1, dove i componenti del seggio hanno utilizzato per le operazioni di voto le copie delle liste elettorali consegnate al momento dell’insediamento e non le liste sezionali maschili e femminili vidimate dall’apposita Commissione Circondariale. Nel ricorso Campagnolo, che è assistito dall’avvocato Roberto Carfagna, si è unita anche Simonetta Bacchin.

L’anomalia evidenziata da Campagnolo emerge chiaramente dalla comunicazione inviata alla Prefettura il 10 giugno scorso dall’Ufficio elettorale del Comune. Da un successivo controllo il candidato sconfitto ha potuto constatare l’assenza sulle liste sezionali di qualsiasi annotazione circa le modalità di identificazione degli elettori e la mancanza della firma dei membri dell’ufficio elettorale che attestassero che tutti o parte degli elettori elencati avessero votato.

Secondo Campagnolo ciò costituisce una violazione dei principi di strumentalità delle forme e di personalità del voto. Il mancato utilizzo delle liste vidimate dall’apposita Commissione da parte dei componenti del seggio e il mancato espletamento delle incombenze relative alla identificazione dei votanti da parte degli scrutatori impedisce secondo i ricorrenti il controllo della regolarità, anche mediante l’accertamento delle correlative responsabilità. Il che determinerebbe la nullità delle operazioni elettorali.

Non solo. La preventiva vidimazione delle liste elettorali ad opera della Commissione Circondariale garantisce e certifica quali sono coloro che hanno effettivamente diritto al voto e anche l’omissione di tale incombente determinerebbe la nullità delle operazioni elettorali. Infine, la puntuale osservanza di tutti i precetti contenuti nel testo unico delle leggi elettorali appare sul piano logico indispensabile a realizzare lo scopo per cui la norma stessa è preordinata: cioè impedire le sostituzioni di fogli nelle liste elettorali e garantire la conservazione delle liste effettivamente adoperate per la votazione.

Le motivazioni del ricorso non sono parse ai giudici amministrativi affatto campate per aria. Tant’è che il collegio giudicante presieduto da Angelo De Zotti ha ritenuto essenziale l’integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti gli eletti. Perchè se il ricorso fosse accolto, non solo il sindaco ma pure l’intero consiglio comunale dovrebbe essere rimandanti a casa e le elezioni andrebbero rifatte. Il Tar ha ordinato a Campagnolo di notificare il ricorso a tutti gli eletti entro venti giorni. Inoltre, ha ordinato al dirigente dell’Ufficio Elettorale della Prefettura di acquisire copia dell’esemplare delle liste elettorali utilizzato nelle operazioni di voto dai componenti del seggio "incriminato" e inviato al Tribunale di Padova, nonchè la copia vidimata dalla Commissione Circondariale onde procedere al raffronto.

Il Gazzettino, mercoledì 2 dicembre

Scrivo con riferimento all’articolo apparso il 14 novembre u.s. alla pagina n. 23 del Gazzettino di Padova. Il titolo, "Elezioni al Tar, il sindaco traballa", ha una autonoma efficacia suggestionante ed è tale da indurre i lettori a ritenere che la mia carica pubblica sia in serio pericolo. La lettura dell’intero articolo mi porta a ritenere che l’autore abbia agito quale cassa di risonanza delle opzioni diffamatorie dei miei avversari politici. Le espressioni dubitative usate nel titolo sono più che eloquenti. Inoltre il testo dell’articolo (mi riferisco in particolare a quanto scritto dall’ultimo capoverso della seconda dell’articolo) fornisce notizie assolutamente false.
Nella sentenza interlocutoria resa dal Tar non si legge in alcuna parte che il ricorso del sig. Campagnolo sia fondato. Anzi, il Tar ha rilevato una macroscopica deficienza nella notifica del ricorso introduttivo che, ex lege, doveva essere notificato fin da subito a tutti i consiglieri eletti ed ha all’evidenza escluso che le conseguenze auspicate dai ricorrenti per l’ipotesi di mancata osservanza di alcune mere formalità possa invalidare il risultato elettorale che mi ha assicurato l’onore di divenire sindaco di Cervarese Santa Croce. Se infatti il Tar avesse ritenuto fondata la costruzione giuridica avversa, non avrebbe di certo ordinato l’acquisizione delle liste depositate presso il Tribunale di Padova per il raffronto con quelle conservate presso la casa comunale. A riprova rilevo che gli incombenti istruttori disposti dal Tar erano stati richiesti da me e dalla amministrazione comunale, costretta a dover sostenere rilevanti costi di difesa legale, costi che, evidentemente, ricadranno su tutti i cittadini di Cervarese Santa Croce. Conoscendo la sentenza del Tar, posso affermare come quanto apparso nell’articolo non corrisponda al vero.
La frase "le motivazioni del ricorso non sono apparse ai giudici amministrativi affatto campate per aria" è evidentemente stata scritta su suggerimento dei ricorrenti desiderosi di gettare discredito ed insinuare dubbi sulla mia persona e sulla mia integrità politica con subdoli espedienti.
*Sindaco di Cervarese Santa Croce


Il sindaco di Cervarese dimostra una scarsa conoscenza dei meccanismi dell’informazione: pensare che un giornalista scriva "su suggerimento" di qualche consigliere comunale è ridicolo, oltre che diffamatorio. Oltretutto, il giornalista in questione non ha il piacere di conoscere nè il sindaco, nè alcun altro esponente politico di Cervarese: si è limitato a riportare quanto deliberato dalla sentenza del Tar del Veneto (sezione Terza) del 10 novembre scorso che ha richiesto l’integrazione della documentazione elettorale non ritenendo - di conseguenza - campato in aria il ricorso. In attesa della decisione finale del Tar, definire "traballante" la situazione è quantomeno oggettivo.

giovedì 25 giugno 2009

«Ex parrocchiale e scuola media le prime opere»

CERVARESE. Si è svolto l’insediamento del nuovo consiglio comunale. Il sindaco Claudio Chiarello sarà affiancato dagli assessori Maria Giovanna Ortolani (vicesindaco con deleghe politiche alla famiglia, servizi sociali e sanità, istruzione e politiche giovanili), Davide Ceron (bilancio, politiche comunitarie, cultura, regolamenti e convenzioni, informatizzazione), Nereo Nifonia (sport e tempo libero, protezione civile, attività produttive e sviluppo turistico, attuazione del programma amministrativo) e Villi Zampieri (trasporti, ambiente ed energie alternative, lavori pubblici, arredo urbano). Il primo cittadino assume le deleghe a personale e sviluppo risorse umane, sicurezza e polizia municipale, urbanistica ed edilizia privata, affari generali. Deleghe anche ai consiglieri Marta Bellini (relazioni esterne, attività industriali e commerciali, sviluppo del turismo, contratti e convenzioni), Simone Campagnolo (attuazione del programma amministrativo e rapporto con gli Enti), al capogruppo Mario Greggio (lavori pubblici, infrastrutture e arredo urbano), Luca Marchesan (politiche giovanili e sanità), Davide Rigodanzo (attività sportive e tempo libero, caccia e pesca, attività artigianali), Matteo Meggiorin (regolamenti, affari legali, assicurazioni), Davide Zuin (informatizzazione, ambiente ed energie alternative). «I primi interventi riguarderanno l’avvio di opere già finanziate dalla passata amministrazione, in primo luogo la scuola media e l’ex parrocchiale», ha spiegato Chiarello. (Rossella Moretto)

martedì 9 giugno 2009

Claudio Chiarello è il nuovo sindaco di Cervarese Santa Croce

il gazzettino di Padova — 09 giugno 2009 pagina 13

Il candidato di “Insieme per Cervarese per le libertà” (38,64%) l’ha spuntata per appena 11 voti su Massimo Campagnolo (38,33%). Loris Rossetto, candidato per “Vivere Cervarese” ha ottenuto il 23,02%. Dopo la proclamazione, avvenuta alle 22.45 nel seggio della frazione di Fossona davanti a una cinquantina di simpatizzanti, il neo primo cittadino ha mantenuto il suo classico aplomb.

«Al di là del risultato è stata premiata una squadra che si identifica con il nostro territorio – commenta -; abbiamo unito nella stessa lista gente di grande esperienza con i giovani. Si tratta di un mix che alla fine è risultato vincente.

In agenda ho tre priorità, che saranno oggetto delle prime delibere: la ristrutturazione del municipio vecchio a Fossona, l’ampliamento della scuola media e la risistemazione della ex parrocchiale. Sarà nostra cura riqualificare il centro di Montemerlo e gestire l’urbanizzazione ponendo sempre al primo posto l’individuo; a questo proposito lo sviluppo dovrà essere finalizzato al benessere della persona. Il nostro programma è trasparente, chiunque potrà verificare quanto faremo con il passare del tempo. Dureremo cinque anni, certo. Con l’opposizione ci sarà un dialogo costante, siamo aperti a ogni tipo di proposta».

Massimo Campagnolo non ce l’ha fatta per un soffio: 1.388 i voti per Chiarello, 1.377 quelli per il candidato di “Cervarese per le libertà Lega Nord”. Impossibile contattarlo ieri sera al termine dei conteggi. E i suoi non si sono neanche fatti vedere al momento della proclamazione.

Loris Rossetto prende la sconfitta con filosofia. «La gente ha votato alle amministrative come alle Europee, sottolinea il medico - peccato, speravamo che la gente condividesse la nostra voglia di cambiamento. Non è stato così, pazienza. Come ho già comunicato ai miei mi dimetterò al primo consiglio comunale; è una scelta del tutto personale. Continuerò dall’esterno il mio lavoro a favore del sociale e del mondo dell’associazionismo».

Francesco Cavallaro

Per Claudio Chiarello vale 11 voti la poltrona di primo cittadino. Lo scarto risicato, alla fine di un sudato testa a testa con l’altra lista di centrodestra guidata da Massimo Campagnolo, è stato ufficializzato dopo le 22. Al terzo gradino del podio sale il Centrosinistra di Loris Rossetto.

«E’ un risultato buono - ha commentato un apparentemente rilassato Chiarello - considerate le difficoltà che abbiamo avuto. I cittadini hanno scelto l’esperienza accoppiata alla novità. Siamo pronti alla collaborazione con la minoranza. Il primo atto della nostra amministrazione sarà quello di portare a compimento le opere pubbliche rimaste in sospeso».

A sorpresa invece la reazione del candidato del centrosinistra Rossetto: «La popolazione preferisce la continuità, non è ancora pronta per un nuovo rinascimento» e annuncia «I cittadini pensano che io non sia adatto al compito per il quale con tanta difficoltà e impegno mi ero candidato dunque mi dimetterò, lasciando il posto al primo dei nostri non eletti».

Nemmeno un commento invece da Massimo Campagnolo che ha spento il cellulare e non si è fatto vedere.

Rossella Moretto

giovedì 4 giugno 2009

Rossetto: urbanistica partecipata



Giovedì 4 Giugno 2009, IL GAZZETTINO di Padova
Loris Rossetto, 55 anni, è il candidato sindaco della lista “Vivere Cervarese”. Ha affidato ad un blog la presentazione del suo programma. “L’ambiente non deve essere considerato una nicchia o un semplice settore dell’attività comunale – è scritto - da parte nostra proponiamo di creare un unico assessorato allo Sviluppo Sostenibile. Riteniamo indispensabile l’attuazione di un progetto di urbanistica partecipata con i cittadini. In questo senso abbiamo individuato quattro diverse fasi: informazione, consultazione, collaborazione e cogestione. Intendiamo revisionare il Pat. I nuovi edifici e le ristrutturazioni dovranno essere vincolati al risparmio energetico. E all’interno del Pati non verrà aumentata la superficie complessiva attualmente disponibile per le aree artigianali e industriali. Per quanto riguarda il Castello di San Martino è in programma la realizzazione di un ulteriore parcheggio in un’area ecocompatibile”. Capitolo infrastrutture e opere pubbliche. “Non sono necessarie nuove strade, ma piste ciclabili – si legge nel programma -; è in agenda la costruzione di una tensostruttura per la primaria di Fossona. Nella stessa frazione intendiamo rivedere il progetto degli impianti sportivi, individuando una diversa localizzazione dell’area. Proporremo la costituzione di un consiglio comunale dei ragazzi. Rafforzeremo l’assistenza domiciliare”. (fr.ca.)

giovedì 7 maggio 2009

Il centrosinistra punta su Rossetto Una sfida fra tre candidati a Cervarese

il mattino di Padova — 07 maggio 2009 pagina 39 sezione: PROVINCIA


CERVARESE. Anche il centrosinistra ha finalmente indicato ufficialmente il candidato sindaco alle prossime elezioni comunali di giugno. Si tratta di Loris Rossetto, 55 anni, medico di base con ambulatorio a Montemerlo, sposato, 3 figli, consigliere comunale di minoranza nell’amministrazione uscente. «La nostra è una lista civica senza padrini politici a cui rendere conto» attacca subito il neo candidato. Impegnato da sempre nel sociale promette su questo tema una particolare attenzione «Se diventerò sindaco ne assumerò direttamente la delega». Una lista, quella di «Vivere Cervarese-Loris Rossetto sindaco», di rinnovamento «vi sono presenze note, come Giovanni Ceron, Cristiano Lanza e Gianni Gavin già consiglieri comunali, ma anche persone provenienti dal mondo delle associazioni e delle parrocchie» spiega Rossetto. Per ora la presentazione ufficiale è affidata a un semplice volantino, che sarà diffuso nei prossimi giorni, ma è in corso di definizione una serie di appuntamenti con la cittadinanza. E non mancherà la prima sfida: «Proporremo un confronto tra i candidati sindaci» dice Rossetto. Con quest’ultima designazione sono giunti a tre i concorrenti alla fascia tricolore a Cervarese, con il centrodestra che ne schiera due: Massimo Campagnolo per la lista «Cervarese per le Libertà e Lega Nord» e Claudio Chiarello per «Insieme per Cervarese per le Libertà». (Rossella Moretto)


il mattino di Padova — 10 maggio 2009 pagina 15 sezione: ALTRE

CERVARESE SANTA CROCE. Saranno tre gli aspiranti alla poltrona di sindaco alle elezioni, due per il centrodestra e uno per il centrosinistra. Si è ufficializzata in questo modo l’inattesa spaccatura del fronte del centrodestra che aveva tenuto banco nelle scorse settimane. Il mancato accordo e la successiva divisione, che ha riguardato in particolare Forza Italia, ha infatti prodotto due liste concorrenti che, sino all’ultimo momento, sono state soggette a ritocchi e messe a punto. «Portiamo aria fresca» così Massimo Campagnolo ha presentato la sua lista, apparentata al Carroccio, «Cervarese per la Libertà e Lega Nord». Sposato, 46 anni, due figli, geometra all’Arpav, Campagnolo ha ricoperto la carica di assessore alle Politiche ambientali ed Ecologia e allo Sport nella giunta uscente del cugino Simone Campagnolo. «Cervarese Insieme per la Libertà» schiera invece Claudio Chiarello, 50 anni, ingegnere, sposato, due figli, assessore alle Attività produttive, Bilancio e Tributi, Politiche comunitarie e Informatizzazione, anche lui nell’amministrazione uscente. Una lista, sostenuta da Alleanza Nazionale e dai Popolari liberali di Giovanardi che, come tiene a sottolineare Chiarello «è nata per dare continuità all’amministrazione precedente». Sulle divisioni politiche interne al centrodestra Chiarello preferisce invece glissare «Percorsi paralleli possono capitare. Si tratta di modi diversi di fare politica nel territorio». Il terzo contendente è Loris Rossetto per la lista di centrosinistra «Vivere Cervarese» che, battendo tutti sul tempo, ha già dato il via alla campagna elettorale diffondendo appena possibile volantini e lista dei candidati. Rossetto ha cinquantacinque anni, è sposato, ha due figli e svolge la professione di medico di base, il suo ambulatorio si trova a Montemerlo. Attivamente impegnato nel mondo del sociale e delle parrocchie, è stato consigliere comunale di minoranza, sempre nella giunta uscente di Campagnolo. «La nostra lista civica non ha nessun padrino politico» rivendica con orgoglio Rossetto «quello su cui puntiamo soprattutto è il programma: la trasparenza e la riduzione delle spese dell’amministrazione, un’urbanistica partecipata e attenta all’ambiente e le problematiche sociali». (Rossella Moretto)

giovedì 23 aprile 2009

Cervarese: centrodestra diviso sul candidato



il mattino di Padova — 19 aprile 2009

E’ spaccatura nel centrodestra sul nome di chi dovrà concorrere alla carica di primo cittadino nelle prossime elezioni. A contendersi la palma della candidatura gli assessori uscenti Massimo Campagnolo e Claudio Chiarello. Tra i nominati anche il vicesindaco Mario Greggio, che però smentisce, e l’assessore Maria Giovanna Ortolani che si trincera dietro un no comment. Intanto i consiglieri della lista civica Vivere Cervarese Loris Rossetto, Cristiano Lanza, Gianni Gavin e il capogruppo Giovanni Ceron hanno presentato il loro programma incentrato su sociale, scuola, efficienza amministrativa e ambiente. «Tra le spese da bloccare per poter rispettare il patto di stabilità l’amministrazione aveva inserito il contributo all’ istituto comprensivo e il sostentamento economico alle famiglie disagiate. Con due emendamenti le abbiamo recuperate bloccandone altre, come le indennità di sindaco, consiglieri e assessori. Il nostro progetto “Anziani nel futuro” prevede la realizzazione, con altri comuni vicini, di un centro tripartito:diurno per i pasti e la socializzazione; residenziale con accesso ai servizi del diurno; per soggetti non autosufficienti». Necessario poi snellire l’amministrazione. «Sei assessori sono troppi ne bastano quattro – continua Ceron – il presidente del consiglio comunale non deve essere il sindaco ma va eletto all’interno dei consiglieri comunali e bisogna mettere a profitto la figura del segretario comunale che di fatto si limita a redigere i verbali delle delibere. Deve iniziare a dare pareri motiva ti su proposte di Giunta e seguire l’attuazione della normativa nazionale e regionale». Per l’ambiente «Bisogna creare un assessorato allo Sviluppo Sostenibile che riunisca ambiente, urbanistica, edilizia privata e infrastrutture; prevedere alle scuole medie un impianto fotovoltaico e di ristrutturare il municipio secondo canoni di risparmio energetico. Con lo strumento della cessione del credito e facile rientrare dalle spese».
(Rossella Moretto)




giovedì 26 marzo 2009

Grazie alla minoranza !!

PIU' SOLDI PER LA SCUOLA

PIU' SOLDI PER I SERVIZI SOCIALI

Nell'ultimo Consiglio Comunale nel corso della discussione del Bilancio Preventivo:
° Abbiamo ottenuto 6000 euro subito disponibili per coprire l'eventuale mancanza di copertura di tempo mensa nella Scuola Papa Luciani a Fossona, con l'impegno politico preso dall'amministrazione di portarlo a 10000 euro;
° Abbiamo trovato e messo a disposizione 11.000 euro subito all'Assessore ai Servizi Sociali per coprire le sempre più crescenti richieste d'aiuto dalle famiglie in seguito alla crisi;
° Abbiamo fatto notare che per colpa dell'Amministrazione attuale ci siamo trovati in ritardo per l'ampliamento della Scuola Media di Montemerlo, noi già nel 2005 con un emendamento avevamo proposto di mettere all'ordine del giorno il suo ampliamento adesso con il vessatorio blocco delle opere pubbliche per il rispetto del patto di stabilità.

Abbiamo convinto l'intero Consiglio Comunale a stanziare soldi veri importanti nel settore scuola che colpevolmente viene colpito dall'ultima riforma Gelmini (voluta da Tremonti).
Abbiamo cercato e ottenuto di mettere subito a disposizione dell'Assessore ai Servizi Sociali soldi che permettano di venire incontro alle sempre più crescenti necessità delle famiglie in difficoltà in questo periodo di crisi.
Premesso che è difficile confrontarsi con una giunta guidata da un "re" che detta le condizioni, attorniato da un esercito di "alza-mano", la nostra voce si è fatta sentire non solo in consiglio comunale anche quando, quasi sempre, ci siamo trovati di fronte al fatto compiuto, ma anche con prese di posizione pubbliche, attraverso volantini alla popolazione, i quali hanno sempre infastidito la maggioranza.

Abbiamo espresso i nostri dissensi su questioni importanti come:

° NO all'ampliamento della zona industriale se non dopo la sua completa saturazione in accordo con la contigua realtà del Comune di Teolo;

° NO alla chiusura della scuola elementare di Montemerlo;

° NO ad ulteriori piani di eccessiva urbanizzazione, decisione che alla luce dell'attuale situazione economica si è dimostrata alquanto saggia.

Il nostro progetto è quello di prendere in considerazione prevalentemente le necessità sul versante sociale, in particolare la scuola e l'ambiente cominciando a dare veri segnali di bonifica a partire dalle strutture pubbliche per ridurre l'inquinamento. Ci troviamo insieme per scrivere il programma per le prossime elezioni politiche.